Sessione autunnale 2026
Cari membri di HR Swiss,
La sessione autunnale volge al termino. Le Camere federali si sono pronunciate su diversi oggetti legati al settore HR, di cui riportiamo qui di seguito una sintesi.
AL CONSIGLIO NAZIONALE
Collaboratori-azionisti delle start-up: raggiunto un compromesso dopo dieci anni
Dopo dieci anni di lavori, l’iniziativa parlamentare 16.442 di Marcel Dobler (PLR/SG) giunge al termine. Il testo mirava a esonerare i collaboratori delle start-up che detengono partecipazioni nell’azienda dall’obbligo di registrare il proprio orario di lavoro.
Anziché modificare la legge, il Parlamento ha preferito una soluzione elaborata con le parti sociali a livello di ordinanza. Un nuovo articolo 32c dell’Ordinanza 2 relativa alla legge sul lavoro rende più flessibili le norme sull’orario di lavoro e di riposo per i collaboratori che soddisfano tre condizioni: competenze specifiche, effettiva autonomia e una partecipazione finanziaria adeguata e documentata.
Il 2 ottobre 2026, il Consiglio nazionale ha quindi archiviato l’iniziativa con 129 voti contro 66 e 1 astensione, nonostante una minoranza ritenesse tale soluzione troppo restrittiva.
Spetta ora al Consiglio federale fare il punto sulla consultazione, adottare il testo definitivo e stabilirne l’entrata in vigore.
Per più informazioni: Iv. pa. Dobler Marcel. I dipendenti delle start up con partecipazioni nell’azienda vanno esentati dalla rilevazione dell’orario di lavoro.
AL CONSIGLIO DEGLI STATI
Anticipare i cambiamenti tecnologici attraverso la formazione continua
L’intelligenza artificiale e i cambiamenti tecnologici stanno trasformando le professioni a un ritmo sostenuto.
Il Consiglio nazionale (27.04.2026) e il Consiglio degli Stati (14.09.2026) hanno approvato la mozione che chiede al Consiglio federale una strategia nazionale volta a consentire alle persone il cui posto di lavoro è minacciato dagli sviluppi tecnologici, in particolare dall’intelligenza artificiale, di formarsi o riqualificarsi per tempo al fine di evitare la disoccupazione. Il Consiglio degli Stati ha tuttavia approvato il testo in forma modificata, privilegiando l’analisi e il miglioramento della collaborazione esistente tra gli attori interessati piuttosto che l’adozione di una nuova strategia.
La mozione torna quindi alla commissione del Consiglio nazionale.
Per più informazioni: Mo. CSEC-N Strategia per la formazione continua e la riqualificazione preventive in caso di mutamenti strutturali e tecnologici rilevanti per l’ambito professionale.
Posti vacanti: il Consiglio degli Stati intende inasprire l’obbligo di segnalazione
Il 1° ottobre 2026 il Consiglio degli Stati ha approvato, con 37 voti a favore, 5 contrari e 1 astensione, la mozione volta a rafforzare l’obbligo di segnalare i posti vacanti. Un’azienda che scarti un candidato ritenuto idoneo dall’ORP per assumere una persona non residente in Svizzera potrebbe così essere soggetta a sanzioni, di natura finanziaria o amministrativa.
Il Consiglio federale sostiene la priorità accordata alle persone in cerca di lavoro in Svizzera, ma respinge tali sanzioni, che a suo avviso trasformerebbero gli ORP in organi decisionali in materia di assunzioni e comprometterebbero la loro collaborazione con i datori di lavoro.
La mozione è ora all’esame della commissione competente del Consiglio nazionale.
Per più informazioni: Mo. Würth Benedikt. Obbligo di annuncio dei posti di lavoro vacanti. Rafforzarne l’efficacia dando priorità ai disoccupati e ai lavoratori indigeni.
La legge sulla parità non sarà estesa all’orientamento sessuale
I lavoratori non beneficeranno di una tutela esplicita contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale nella legge sulla parità (LEg).
Il 24 settembre 2026, il Consiglio degli Stati ha respinto la mozione volta a precisare nella legge sulla parità (LEg) che i lavoratori non devono essere discriminati a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere. Il testo faceva seguito a una sentenza del Tribunale federale del 2019, secondo la quale il rifiuto di assumere una persona a causa del suo orientamento sessuale non viola la LEg, purché donne e uomini siano trattati allo stesso modo.
L’Aula si è allineata al Consiglio federale e alla minoranza della commissione: la LIg deve rimanere dedicata alla parità tra donne e uomini, poiché altre basi giuridiche, in particolare il Codice delle obbligazioni, consentono già di intervenire contro tali discriminazioni. La mozione è stata quindi archiviata.
Per più informazioni:
Per più informazioni: Mo. Mettler Melanie. Precisare la legge sulla parità dei sessi.
Per informazioni:
HR Swiss, info@hr-swiss.ch, 026 350 33 80